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Biondo Marcella

BIOGRAFIA

Marcella Biondo e`nata a Catania nel 1973.Dottoressa in Lettere Moderne con una tesi in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea sulla poesia di Sebastiano Addamo, si occupa di letteratura,arte,musica.Partecipa a concorsi regionali e nazionali per disegno,grafica e poesia.Selezionata al Premio Internazionale Tokyo 2011, ha esposto nel Giugno 2011 presso l'Amart Louise Gallery di Bruxelles e nel successivo Luglio sia presso la Quantum Leap Gallery di Roma che a Taormina "open air" a cura dell'Accademia Euromediterranea delle Arti.Nel novembre 2011 ha esposto in collettiva presso la galleria RossoCinabro di Roma.Pubblicata su Boe' a cura della dottssa Caterina Randazzo e del Dott.Salvatore Russo, e' stata Premio della Critica Boe'2011,nonche'selezionata per il primo Premio Effetto Arte. E' stata presente anche sul primo numero del nuovo bimestrale Overart.Nel Marzo 2012 in collettiva a Catania presso la galleria Katane, a cura dell'Accademia Euromediterranea delle Arti.Nel Giugno 2012 ha esposto come premio di Segnalazione e Merito presso la Galleria "La Spadarina"di Piacenza ;e' stata altresi' pubblicata nel medesimo periodo tra i "Segnalati",all'interno dell'omonimo volume del Dott.Salvatore Russo presentato a Parigi nel Giugno 2012, contemporaneamente all'esposizione in collettiva degli artisti trattati presso la parigina Galleria Thuillier. Nel Settembre 2012 ha ricevuto il Premio dei Normanni nella citta` di Monreale, esponendo in collettiva presso il Museo civico Sciortino. Dal 10 Gennaio al 3 Febbraio2013 espone alla Prima Biennale Internazionale d`Arte di Palermo presso Villa Malfitano Whitaker. Successivamente in Febbraio ad Acireale presso Istituto Santo Noceto ed ancora dopo a Zafferana Etnea presso il Municipio a cura dell’ Associazione artistico – culturale “Giuseppe Sciuti”. Nel Marzo del 2014, e’ stata presente alla Biennale della Germania – Luxury  Art , presso il Museo Altes Dampfbad di Baden Baden. Nel Novembre dello stesso anno ha esposto al primo premio arte Catania in collettiva presso il Museo Regionale Interdisciplinare di Catania ex Manifattura Tabacchi.
Vive e opera nella provincia catanese.

CRITICA

Sarebbe del tutto sbagliato fare rientrare le opere di Marcella Biondo in rigidi schemi prestabiliti. Così come sarebbe sbagliato affiancare la sua pittura a qualcosa di già visto. L’Artista è stata in grado di creare una sua linguistica. Un vero e proprio alfabeto visivo con il quale esprimere la genialità della sua infinita creatività. La sua pittura va decodificata in modo corretto per non compiere quella decodifica aberrante di cui ci parla Umberto Eco. Biondo attraverso la concettualità dei suoi pensieri ci porta a scoprire nuove linee di pensiero. La verità nelle sue opere si trasforma in un mistero sussurrato. Tra detto e non detto. Tra il buio delle tenebre e la salvezza data dalla luce eterna. Da queste dicotomie nascono le straordinarie “visioni” dell’Artista. Una pittura, quella della Biondo, che è fatta di simboli. Un simbolismo elegante, una segnica aristocratica e una cromia molto ricercata fanno sì che ogni opera diventi una vera e propria opera d’arte, destinata a rimanere nella storia. In un mondo dell’arte sempre più dominato da falsi concettualismi; da scorciatoie cognitive che perdono la retta via; e da stereotipi privi di senso; contro questo mondo, nascono le narrazioni visive di Marcella Biondo. Narrazioni che affascinano lo sguardo e la mente dell’astante, grazie alla loro profonda analisi e alla sintesi con la quale l’Artista ce le presenta.

Dott. Salvatore Russo

 

CONTATTI

347 4971040

 

GALLERIA

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Pittrice, ceramista, scultrice, la Cabello, in arte Fany, è di origine argentina, nata a Buenos Aires nel 1971. L’arte ce l’ha dentro fin dall’infanzia. Impara presto le prime tecniche di ceramica presso la capitale, nei quartieri provinciali. All’Università di Moròn apprende e sviluppa le diverse tecniche di disegno e pittura. Frequenta la facoltà di Architettura all'Università, poi si trasferisce definitivamente in Italia.

Esplora le diverse tecniche decorative su maioliche, di stile medioevale “Socarrat, “Siglo XVII. Approfondisce lo studio e le differenti tecniche di raku nel mondo della ceramica.Crea la sua prima linea Fany: arte surreale ed astratta, pannelli con cornici di legno scuro wenghè. Produce opere abbinando legno e ferro in una sperimentazione con gusto sicuro e unendo i diversi materiali in composizioni dove rigore e fantasia si fondono armonicamente. I suoi pezzi in terracotta sono realizzati completamente a mano, con risultati di colore (l’artista è pittrice con un forte senso cromatico) del tutto originali e inimitabili.

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